A TEMPO E FUOR DI TEMPO

A tempo e fuor di tempo”,  parole rivolte dall’apostolo Paolo a Timoteo circa la predicazione, ci sono sembrate adatte per dare nome a questa piccola raccolta di meditazioni di Massimo Tommasini. Non solo perché durante la sua vita Massimo si è dedicato assiduamente alla predicazione della Parola di Dio ma anche perché   dopo la sua scomparsa le sue parole ci possano parlare ancora.Massimo Tommasini nasce a Grosseto nel 1949 e a quindici anni già fa parte della Gioventù Francescana. A diciannove anni consegue il diploma di perito meccanico. Soffia il vento del rinnovamento sia nella Chiesa Cattolica (siamo in pieno Concilio Vaticano II) che nella società. Sulla scia del ’68, Massimo, sempre attento a coniugare il messaggio liberatore di Cristo con l’impegno per una società più equa, simpatizza con la Lega dei Comunisti, milita in Democrazia Proletaria e aderisce al Movimento Cristiani per il Socialismo, esperienza che si rivela altamente formativa per il suo percorso di fede.Massimo anela a una chiesa che assomigli di più alla semplicità evangelica imperniata sulla giustizia, sulla pace, sull’amore. Entra a fare parte del gruppo “Diaspora” e mantiene contatti con le Comunità di Base sia a Roma che a Firenze, ma soprattutto con il gruppo di base “Mater Dei” di Palma Campania (NA). In questa ricerca è affiancato da Brigida Bianchi la quale diventerà sua moglie. Attraverso Democrazia Proletaria Massimo conosce l’allora pastore della Chiesa Battista di Grosseto Piero Suman, ed è attratto da un modo comunitario di vivere la fede imperniato sulle Scritture e all’insegna della libertà. I battisti, infatti, nati sulla scia della Riforma  e presenti in Italia a partire dal Risorgimento, sono caratterizzati non solo dall’adesione ai principi protestanti (sola fede, sola grazia, sola Scrittura, solo Cristo) ma anche dalla loro insistenza sulla libertà di coscienza. 

La ricerca cristiana e l’impegno sociale continuano a camminare di pari passo nella sua vita. All’inizio degli anni ottanta Massimo entra in fabbrica nelle acciaierie di Piombino, svolge attività sindacale, diventa delegato di fabbrica. Alla giovane coppia nasce la figlia Sara. Qualche anno dopo (siamo nel 1988) Massimo entra a fare parte della Chiesa Battista di Grosseto dando la sua testimonianza battesimale. E’ in questa comunità di fede che Massimo continuerà il suo percorso cristiano, diventando “anziano” di chiesa nel 1995. Un altro cambiamento lo aspetta ancora: da operaio diventa gestore insieme a Brigida di un’edicola, prima a Marina di Grosseto e poi a Grosseto.

   Continua il suo impegno politico in Rifondazione Comunista.

Pur trovando nella comunità battista di Grosseto un ambiente confacente al suo modo di intendere e vivere il cristianesimo, luogo che gli ha permesso di sviluppare i suoi molteplici doni inclusa la predicazione, Massimo non ha mai smesso di cercare il dialogo con i fratelli e le sorelle della Chiesa Cattolica. Dagli inizi, quindi, è stato un sostenitore attivo del cammino ecumenico e ha sempre cercato di portare la sua testimonianza cristiana al di fuori delle mura della chiesa, soprattutto incoraggiando la comunità nell’impegno sociale a favore della pace.Come anziano di chiesa Massimo predicava regolarmente e alla sua scomparsa avvenuta nel 2007 ha lasciato oltre duecento scritti. Ciò che segue è una piccola raccolta delle sue meditazioni che la Chiesa Evangelica Battista ha voluto raccogliere (senza apportarvi modifiche) per ricordare, a un anno dalla sua morte, il suo beneamato fratello. Lo fa con profonda riconoscenza al Signore e nella speranza che queste parole ancora parlino  per annunciare quel vangelo al quale Massimo ha dedicato la sua vita.

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